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"SALA DELLA COLLEZIONE CARRAND"

 

14) Madonna col Bambino, olio su tela attribuito a Dieric Bouts (1410-75).

 N. Inv. 2052c.

 

Questo piccolo dipinto ad olio di fattura fiamminga, esprime in maniera diretta tutta la cura per il dettaglio e la resa naturalistica dei sentimenti umani. Tali requisiti appartengono a quella sfera culturale nordeuropea che con i suoi stilemi influenzerà lo sviluppo del rinascimento italiano. I due universi artistici avranno comunque un reciproco rapporto estetico - formale. Nell’immagine attribuita a Bouts, si notano evidenti connotazioni stilistiche riscontrabili anche nelle opere di Luca della Robbia, che trasmettono il medesimo sentimentalismo terreno, delicato e materno. Ecco che il bambino si protende verso la madre con una affetto scevro di allusioni mistiche e di simbolismi intrinseci. Madre e figlio, appaiano intrisi di profonda umanità e la loro esternazione affettiva è una semplice manifestazione di benevolenza spontanea.

 

 

 

 

 

15) Parte di un polittico rappresentante la Madonna col Bambino e San Giovanni Evangelista in “grisaille”, sul retro. Arte fiamminga, Maestro della leggenda di Santa Caterina 1460-1500.

N. Inv. 2050c.

 

In questo splendido monocromo fiammingo il bambino mentre accenna un timido gesto benedicente, si protende verso un ipotetico fruitore. La tipica curiosità infantile ivi rappresentata, è uno stratagemma iconografico che dona verosimiglianza terrena ad un episodio mistico. La personalità a cui si rivolge è in effetti esplicitamente riportata sul retro del polittico; trattasi del suo "precursore" Giovanni Battista che con analoga postura della mano destra, a sua volta contraccambia la benedizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

16) Madonna in trono, tempera su tavola, arte fiorentina secolo XIV.

N. Inv. 2011c.

 

Questa singolare tavola fiorentina presenta elementi gotici integrati alle nuove meditazioni estetiche di stampo giottesco. La madre e il figlio sembrano interloquire con il fruitore del dipinto, cercando di coinvolgere la sua attenzione verso la loro gestualità. Maria sta offrendo un qualcosa di non completamente definibile al figlio. Potrebbe trattarsi di una mela (cfr sala di Donatello fig. 8) di un uovo (simbolo di fertilità) o di un altro frutto. Interessante anche la modalità di porgere l’alimento tramite l’uso dell’indice del pollice e del medio (cfr sala degli avori fig. 4)

 

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