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17)
Madonna col Bambino in trono e i santi Francesco, Giovanni Battista,
Niccolò e Pietro,
tempera su tavola, parte centrale del “Trittico Carrand”(1412-1459),
Giovanni di Francesco detto Cervelliera.
N. Inv.
2025 C.
L’immagine è la
parte centrale di un trittico di impostazione strutturale ancora
medievale che presenta però nella superficie pittorica i dettami di
un’esplicita acquisizione della rivoluzione formale del primo '400
toscano. Ci sono due aspetti interessanti: uno ludico e uno ieratico.
L’immagine del
bimbo ci trasmette la sua precoce emancipazione dall’infanzia,
attraverso la consapevolezza giocosa di essere divinità trascendente,
dispensatrice di benevolenza. Colpiscono le
movenze affabili del bimbo, i sorrisi benevoli e cordiali, la latente
giocosità, insieme al gesto austero e benedicente.
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18)
Madonna col bambino e donatore, stucco policromo, metà del XIV secolo,
Alberto Arnoldi, nel palazzo fin dall’origine.
N. Inv.
526.
Lunetta
sopra la porta della Cappella del Podestà.
Significativa la presenza del Podestà inginocchiato in preghiera, nelle
vesti del donatore. L’iconografia normalmente usata per la
rappresentazione del committente di un’opera, qui è ripresa per
puntualizzare l’importanza istituzionale della figura del Podestà. Il
bambino ornato alla testa con un nimbo, con la mano sinistra sostiene
una chiave, attributo tradizionalmente legato al suo discepolo Pietro,
mentre tramite la destra si protende verso il Podestà, benedicendolo,
alla maniera latina. |